News e approfondimenti sul mondo del Padel

Questione Di Stile (il tuo)

Ma quando dovete andare a giocare a padel, ci pensate a cosa vi mettete? Qual è il vostro rapporto col padel guardaroba? Ve lo chiedo perché questa giungla deve finire, io non ne posso più di trascorrere i primi 4 game a trovare una ragione per cui vi siete conciati in questo modo.

Uomo, hai la panza? È un problema tuo, non mio. Io la tua panza non la voglio vedere per 2/3 quando fai lo smash. Quando sei al terzo set non voglio restare ipnotizzato dalle righe ciambellate di sudore della tua sacra sindone. Devi metterti una maglia di una taglia giusta, abbandona il fit e lo stretch, indossa qualcosa che non dico ti valorizzi, ma almeno che non produca un inesorabile prolasso addominale.

Uomo, sei un tipo estroso? È per questo che indossi completi con i colori di Nemo (il pesce) e degli altri personaggi degli abissi? Io voglio solo giocare a padel. Guardami, mi vedi con la maschera e il tubo? Non voglio fare snorkeling. Abbandona la difesa della barriera corallina e regalami abbinamenti formidabilmente scontati, bianco e blu, rosso e nero, giallo solo se te lo impone lo sponsor del circolo.

Uomo, i calzini sono un problema atavico. Ancora vedo pornazzi dove l’uomo si tiene dei fantasmini neri, facendo crollare ogni mia prospettiva orgasmica. Tu in campo che bisogno hai di deviare da un calzino bianco? Qualsiasi sia l’estrosa scarpa che hai comprato nel sito scovato in Spagna, mettici un calzino bianco, non sei Mamhood, pensa a fare la prima volée di approccio, non ti approcciare ad uno stile che non ti vuole manco conoscere.

Uomo, ascoltami bene. Se riesci a smaltire piccoli peti nel tuo angolo, evidentemente giocando all’aperto, posso far finta di niente. Ma se non vuoi essere fulminato dalla trinità devi smetterla di soffiarti il naso come i calciatori, lasciando all’incrocio delle righe della battuta quel più o meno piccolo pistacchio sgusciato e depauperato di ogni consistenza. Non sputare, che poi ti chiedi perché ha rimbalzato poco sul servizio.

Ed ora tu, Donna.
Da quanto tempo non esci e vai in un locale decente? Lo so, parecchio.
Ma questa non è la tua rivincita sociale, non è la tua serata del venerdì, è la mia partita di padel.

Donna, hai scelto quella specie di leggins che ti ha consigliato la tipa dell’outlet? Ok, infila sti leggins. No no no, dopo aver indossato gli slip. Se credi di poter giocare con una specie di guaina conficcata prepotentemente nel sedere non hai compreso il senso dello sport come rinnovamento dell’umore e svilimento dello stress negativo. Guardati allo specchio: quel vigoroso camel toe che vuoi contrapporre al maestro vichingo è uno zucchero filato in una pasticceria raffinata, fuori luogo.

Donna, hai scelto il circolo di padel come passerella per la sfilata degli acquisti dei tuoi saldi estivi? Allora, sto circolo non è la Rinascente e neanche la scalinata di Piazza di Spagna. La partita costa 10 euro, tu hai addosso 365 euro. Non devi appoggiarti alla parete per esaltare l’interno coscia, ma per tirare su un pallonetto decente. E se ti trovi a rete, spingi sta volée, non ti fermare in un’estasi da scatto, nessuno ti sta instagrammando.

Donna, hai scelto il gonnellino? Va bene, parliamone. La stagione te lo consente? No? E allora che te lo metti a fare e poi sotto ci metti i collant 20 denari, ma non stai bene? Se ti metti il gonnellino le gambe sono nude, non ti inventare niente. Adesso scopri le gambe, come sono, sono. Ci dovevi pensare in inverno.

Donna, sopra hai scelto un top? Bene. Sei sicura del tuo ombelico? Cioè nel senso, si vede l’ombelico? Ok, cerchiamo di preservare l’anatomia di base, niente preparazioni di livello ascellare per schiacciare il ventre e garantire l’apnea di gioco che poi vai in affanno al primo pallonetto.

Adesso siamo pronti? Uomo, Donna. Adesso giochiamo e basta.

Scritto da:
UMDP (Uscito Malissimo di Parete)

Inviaci la tua storia!

Inviateci i vostri racconti, saremo felici di pubblicare le vostre storie di padel.

Netiquette – Le regole da rispettare sono:

  • Non offendere, non discriminare, non usare linguaggio volgare
  • Rispettare la privacy delle persone, non pubblicare dati sensibili degli utenti
  • Taggare fonti solo previo permesso
  • Rispettare il copyright, specificando la fonte in caso di citazioni

L’indirizzo a cui inviare i racconti è redazione@uscitadiparete.it, inserite nell’oggetto STORIE DI PADEL.

Post correlati

Torna in cima