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Clinic(amente) morto. Solo per 3 giorni.

G: “Bella, Mattè, come stai, ti va domenica mega brunch sull’Ostiense, festeggio i miei 45, daje” M: “Oh Giulio, no no niente non posso, sto a Malaga”
G: “Ndò Stai!?”
M: “Malaga, ahò Spagna, sto a fa un clinic de padel”

G: “Un clinique?! E che sarebbe, ti seguono dei medici?”

M: “Ma che stai a dì, un clinic, un… week end lungo intensivo di perfezionamento de Padel”

G: “Ma vero fai !?”

M: “Ma che te sorprendi, nun poi capì, maestri dei primi 30 al mondo (AL MONDO) ce fanno dei corsi intensivi, tutti i colpi, mattina pomeriggio sera, na professionalità che nun t’immagini”

G: “Eh ma sono le 11 di mattina, sento la musica”

M: “No, è che ieri sera completamente fracichi de alcol, ahò birra media gelata a 1.50, certi localini fino a tardi ahò, stamattina no straccio, ho detto ar Mister facciamo Malagueta stamattina, spiaggetta e cocktail e riprendiamo il pomeriggio”

G: “E chi siete? Immagino tutti giocatori top player…”
M: “Vabbeh, nun sfotte, i soliti del gruppetto nostro, io, Franco “grata amica”, poi c’è Giulian “Magic Lob”,

Christian “mezza volèe” e Flavio “Paquito”

G: “Ma costa molto?”

M: “Noooooooo, er rapporto prezzo/qualità è troppo na bomba, oh 790 tutto compreso, escluso er volo, le cene, i campi vabbeh, esclusi i trasferimenti, e poi naturalmente paghi quello che te bevi, devi soltanto saldare i maestri e na specie de contributo tornei. Aho ma ne vale la pena.

G: “Se lo dici tu”
M: “Daje bello, tanti auguri, ma comunque stai sereno, vengono sicuro Cristina coi regazzini, come se ce fossi

pure io”
G: “Mavàtt’naffanculova”

Purtroppo molte denunce stanno arrivando in redazione nelle ultime settimane.

Arrivano da famiglie italiane che vedono quel padre, fino a pochi mesi fa esemplare nell’impegno e nella dedizione, oppure quella madre, che non osava delegare nessun dettaglio della macchina organizzativa familiare, affrontare il viaggio adrenalinico di 3 notti e 4 giorni di padel in Spagna con un minuscolo bagaglio a mano da cabina. I familiari ricordano che per una mattina al mare a Fregene si preparavano fino all’anno scorso bagagli da imbarco oltre i 20kg.

Arrivano denunce altresì dalle autorità iberiche, che più che spaventate dal depopolamento cittadino per gli AirBnB sono terrorizzate dall’invasione di italiani che atterrano in scarpe tecniche bullpadel e dopo 3 ore sono in infradito nel centro storico a bere birra come tifosi in trasferta.

Non se ne conosce il motivo, ma fin dall’inizio sono stati battezzati come Clinique, volendo dar loro una connotazione psico-fisica-fisio-formativa. Di sicuro i NON giocatori avevano all’inizio pensato che si trattasse di veri e propri istituti di recupero per portare di nuovo alla vita normale il coniuge, l’amico/a o il/la collega ormai da tempo scomparsi nel tunnel, e invece no. Con incredibili revisioni di budget personali partono alla volta della Spagna, molti addirittura sfrontati senza racchetta, che dopo un passaggio radente in un campo di allenamento nella periferia cittadina e una decente prestazione tecnica il primo giorno, letteralmente si precipitano nella movida cittadina fin dalle 17, quando gli spagnoli appena si riprendono dalla siesta, e ciondolano come scimpanzè evasi dal bioparco, vestiti con colori sgargianti per affermare le ragioni di copertura del loro soggiorno.

Non chiamano a casa per 3 giorni, solo nel tardo pomeriggio di Domenica, al check in del ritorno scoprono 786 messaggi della famiglia ma prima leggono comunque quelli della chat del circolo per la partita di lunedì.

Appena rientrati, a chi rivolge loro la fatidica domanda “Ahò te sei annato a divertì”, loro aggrottano le sopracciglia, respirano affannosamente sollevando il diaframma e provando a ricomporre in pochi secondi pezzi sparpagliati dei ricordi non alcolici, e pronunciano tutti la stessa frase “Esperienza tecnica incredibile, tutti la dovrebbero fare, si cresce tantissimo come giocatore e come persona”

Come che?!

A casa, il lunedì mattina restano seduti in bagno fin dall’alba, tipo quelli dello spot della crociera che tornano ammusoniti. Non riescono a togliersi dalla mente l’ultimo trenino della sera prima con la brocca di birra sollevata in alto tipo Champions League … peppepeppepe … a-e-i-o-u- ipsilon … brigitte e bardò e bardò… Sembrava capodanno, l’inizio di qualcosa di nuovo, lo squarcio di una vita nuova.

E invece la to do list familiare e professionale sembra un gigante sputafuoco. Ora la dovrai scontare.
Esci da sto bagnoooooooooooooooooo !!! (urlano in sottofondo)

Scritto da:
UMDP (Uscito Malissimo di Parete)

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