Una volta entrato nel vortice del Padel, il giocatore si sa si informa su tutti i modi per migliorare la propria performance. Questa attenzione alle prestazioni e, in generale, alla propria salute può essere un’occasione per iniziare un percorso di benessere soprattutto se si iniziano a fare delle scelte ben informate.
Per migliorare il proprio stato di salute generale e quindi le prestazioni sul campo da gioco, uno strumento utile sono senz’altro gli integratori; ma non sono tutti uguali anche perchè in Italia la legislazione che ne garantisce la qualità è carente.
Per essere commercializzati infatti, gli integratori alimentari devono essere solo notificati al Ministero della Salute e avere un’etichetta che riporti informazioni sulla composizione, sulla quantità di sostanze contenute, sulle modalità d’uso e sugli eventuali effetti collaterali ciò non garantisce un controllo rigido sulla filiera di produzione degli stessi.
Ma facciamo un passo indietro,cosa si intende per integratori?
Gli integratori sono sostanze o prodotti che forniscono nutrienti essenziali con lo scopo di integrare o aumentare l’apporto di tali sostanze nella dieta. Sono disponibili in varie forme, tra cui capsule, compresse, polveri, bevande e altri prodotti.Gli integratori alimentari sono generalmente utilizzati per colmare eventuali carenze nutrizionali e per ottenere determinati benefici per la salute, come il supporto al sistema immunitario, la riduzione dello stress, la promozione della salute del cuore e delle ossa, la perdita di peso e l’aumento della massa muscolare.
Le carenze nutrizionali sono dovute generalmente a due fattori: 1) gli alimenti non danno più lo stesso apporto nutrizionale che davano in passato a causa dell’impoverimento del suolo 2) la vita frenetica che conduciamo non ci consente di portare in tavola tutti gli alimenti del regime dietetico “mediterraneo”, modello di alimentazione sano e sostenibile.
Quindi gli integratori sono un prezioso strumento per migliorare il nostro benessere (e le nostre prestazioni in campo), ma come scegliere quelli giusti?
I criteri di scelta sono:
- la biocompatibilità: la capacità di interagire con il sistema biologico senza causare effetti negativi sulla salute
- la bio-disponibilità: la quantità di una sostanza che entra in circolo nel flusso sanguigno e diventa disponibile per essere trasportata ai tessuti del corpo e svolgere la sua funzione biologica.
- la qualità e la sicurezza: garantita dalle certificazioni della filiera produttiva e dalla storia di un prodotto ovvero dal tempo che il prodotto è stato in commercio senza aver ricevuto recensioni negative
- studi scientifici: numero di pubblicazioni a supporto dell’impatto positivo del prodotto
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